Guida All’uso Del Trim: Come Regolare L’inclinazione Del Motore Fuoribordo

Cos’è il trim? Qual è la sua funzione? Come utilizzarlo per navigare efficientemente ed in sicurezza?
Queste sono le principali domande a cui cercheremo di rispondere per spiegare uno strumento che viene spesso trascurato, soprattutto dai diportisti meno esperti.

Con la parola trim si intende il pistone idraulico che va ad agire sulla posizione del motore modificando l’angolo tra lo specchio di poppa e il gambo del fuoribordo; il fine è quello di adattare l’attrito dello scafo con l’acqua ed ottenere quindi un assetto ottimale di navigazione (come quello mostrato in foto).

assetto barca corretto con trim fuoribordo

La pagina Wikipedia definisce così il Trim:

Il trim è un sistema elettroidraulico di regolazione dell’assetto montato nei motori fuoribordo più potenti e generalmente da circa 20 cavalli di potenza. La regolazione del trim è necessaria a ridurre o aumentare l’attrito per ottenere un assetto ottimale di navigazione.
Diminuendo l’attrito, quindi alzando l’elica verso l’alto tendendo a farla uscire dall’acqua, l’imbarcazione tenderà a planare ed aumentare la sua velocità di qualche nodo consumando tra l’altro meno carburante a causa dell’attrito ridotto.

Tramite il comando posizionato sulla monoleva è possibile agire in due modi sul trim:

  • positivamente (pulsante UP), ovvero alzando l’elica nel farla uscire dall’acqua (quindi aumentando l’angolo tra lo specchio di poppa ed il gambo del motore) oppure, al contrario, si agisce
  • negativamente (pulsante DN – ovvero DOWN) cioè abbassando l’elica e riducendo la distanza tra la stessa e lo scafo

uso del trim guida fuoribordoNel primo caso la spinta del fuoribordo si esercita verso il basso, con il risultato di alzare la prua: si riduce la parte immersa dello scafo e di conseguenza anche l’attrito con l’acqua. L’imbarcazione quindi tenderà a planare ed aumentare la velocità consumando però meno carburante grazie all’attrito ridotto.

Nel caso si agisca negativamente sul trim, la parte bagnata dello scafo aumenterà facendo così aumentare i consumi e riducendo la velocità a causa della maggiore resistenza con l’acqua.

Come usare il Trim

L’utilizzo del trim è essenziale nel momento in cui si porta lo scafo in planata, in tal caso è fondamentale mantenerlo completamente abbassato per garantire alla barca la spinta necessaria ad uscire dall’acqua.

Una volta che l’imbarcazione è in planata è il momento di intervenire sul trim ed alzarlo fino a trovare l’assetto più corretto, tenendo sempre in considerazione oltre alle condizioni atmosferiche e del mare, anche la posizione e la quantità dei carichi presenti.

I nostri consigli

Alcuni “trucchi” che possono aiutare, soprattutto i novizi, a capire se si sta utilizzando al meglio il trim sono:

  • la durezza dello sterzo e la scia creata dalla barca: questi casi si presentano, quando il trim è troppo negativo, ovvero quando l’elica è troppo immersa. Sono accettabili nel momento in cui si sta accelerando per entrare in planata ma una volta raggiunta la velocità di crociera non devono presentarsi. Per eliminarli si deve quindi agire alzando il trim fino a trovare l’assetto corretto notando che la scia, subito dopo la poppa della barca sarà piatta per poi apparire qualche metro dopo in modo lineare e parallela alla superficie.
  • la cavitazione dell’elica: se si dovesse esagerare portando l’elica in posizione troppo elevata, si presenterà questo caso: l’elica andrà in cavitazione perdendo trazione e facendo quindi rallentare la barca. Ho usato un termine tecnico, ” Cavitazione “. Questo fenomeno consiste nella formazione di zone di vapore nell’acqua vicino all’elica che implodendo producono un forte rumore.

Tenendo conto dei concetti appena esposti, che sono le basi su cui costruire l’abilità di guida con fuoribordo, vanno considerate altre variabili che influenzano la navigazione.

Se per esempio stiamo navigando con mare mosso è buona regola tenere lo scafo con la prua più alta (quindi trim positivo) per ridurre la superficie soggetta all’effetto dell’onda, senza però dimenticare che in tal modo esponiamo maggiormente l’imbarcazione all’azione del vento.

Se abbiamo appena fatto il pieno di carburante o se abbiamo diversi passeggeri in barca, anch’essi sono fattori da tenere in considerazione poiché la quantità e la posizione dei carichi vanno chiaramente ad influenzare il comportamento idrodinamico dello scafo.

Per facilitare la planata, un piccolo trucco è quello di posizionare uno o più passeggeri verso prua così da facilitarne l’abbassamento dopo l’impennata dell’accelerazione.

Un’altra funzione altrettanto importante di questo meccanismo è quella che permette di alzare del tutto il motore fuoribordo, sollevandolo quanto necessario fuori dall’acqua, in modo da potersi avvicinare a fondali particolarmente bassi o da poter alare e varare la barca.

Questo tutorial vi trasmette delle conoscenze di base, ma per migliorare la vostra abilità e la vostra sensibilità a capire se state navigando nell’assetto corretto, dovete andare a bordo. E’ per questo che noi di CompanyMarine, quando consegnamo una nuova imbarcazione, facciamo sempre un corso all’uso in navigazione spiegando al nostro cliente come utilizzare il trim.

Il nostro ultimo consiglio: provare e riprovare in tutte le condizioni!

 

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